Cari amici, non so che dirvi per questo Natale. Per la maggioranza di noi, in Zimbabwe, sarà una sofferenza non immaginabile. Oltre al colera, la gente sta morendo di fame. Anche voi avrete poco da spendere per Natale, lo so, ma noi non sappiamo cosa mangeremo oggi. Gli ospedali sono rimasti solo degli edifici senza operatori sanitari, senza medicinali, senza niente che possa alleviare il dolore o curare le malattie banali come la diarrea. Abbiamo tutte le malattie che possono esistere sulla faccia della Terra. La situazione è veramente triste e pietosa! Ma c’è sempre da ringraziare il Signore perché esistono ancora persone generose nel mondo, pronte ad aiutarci. Dobbiamo vivere per dare consolazione e speranza alle persone che hanno bisogno di tutto. I capi litigano fra loro, pensando al potere e nient’altro. Hanno da mangiare ogni giorno e dormono la notte, mentre i poveri pensano a come affrontare un nuovo giorno con lo stomaco vuoto. Parlo solo di cibo, tra i tanti problemi, perché senza questo non si vive. Buon Natale.
Elisabeth Tarira, medico cesvi Ospedale Saint Albert (Zimbabwe)
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| Postato il 21/12/2008 alle 12:38:52 CET da Barbara |
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