Asta per Special Olympics

28 Novembre 2008

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Dal 2 al 9 dicembre si svolgerà una nuova asta su Ebay per Special Olympics che metterà in palio, tra tanti oggetti, il disegno, realizzato da Marco Gervasio, il disegnatore della Disney, che ritrae il Trio Medusa in versione Iene con il becco di paperino.
Il disegno è originale, a china nera su cartoncino Fabriano F4 ed è autografato dal Trio Medusa.
Il link diretto della pagina dell’asta sarà il seguente:
http://members.ebay.it/ws2/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&userid=specialolympics_charity
L’intero ammontare delle donazioni confluirà nella Campagna di raccolta fondi Adotta un Campione lanciata da Special Olympics Italia per coprire i costi della trasferta ai Giochi Mondiali Invernali 2009.
Dal 7 al 13 Febbraio 2009 una delegazione di 42 eroi volerà in Idaho (USA) per rappresentare l’Italia a questo grande evento mondiale.
Special Olympics è un programma internazionale di allenamento sportivo per persone con disabilità intellettiva presente in 170 paesi. Nato nel 1968 da una proposta di Eunice Kennedy Shriver, oggi, in tutto il mondo, coinvolge in allenamenti e gare sportive 2.500.000 Atleti. www.specialolympics.it

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La scommessa per la Dj Five

20 Settembre 2008

Puntuale come ogni anno arriva la nuova sfida tra il Trio Medusa e Linus, in occasione della prossima Dj Ten e Dj Five che si svolgeranno a Milano il prossimo 5 ottobre 2008.
In pratica 1.000 persone dovranno partecipare alla Dj Five insieme al Trio Medusa, finendo la corsa in 50 minuti.
Se riusciranno nell’impresa, il Trio avrà a disposizione la radio per 48 ore e potrà scegliere la musica da mandare e i programmi da fare.
Se non si riuscirà a vincere, il Trio dovrà trasmettere per 48 ore senza poter decidere nulla.
Ma visto che il Trio non si accontenta, è stata organizzata la prima Processione per Santo Linus, con tanto di statua del “santo” e fermate/stazioni per onorare il “santo”.
Insomma, che aspettate?
Iscrivetevi in tanti!

Intervista di Francesco Denti al Trio

19 Agosto 2008

Intervista al Trio Medusa (”Orizzonti”, giugno 1999)
Se per voi la domenica pomeriggio è sinonimo di noia, sonno, ozio forzato più che goduto e un incessante zapping alla tv per seguire i risultati delle partite, non vi è mai capitato di accendere la radio sulle frequenze di Radio Capital. Il Trio Medusa (Furio Corsetti, Gabriele Corsi e Giorgio Daviddi) tiene banco dalle 14 alle 18 con «La Medusa Sportiva», uno show esilarante in cui gli ascoltatori vengono aggiornati sulle competizioni sportive più disparate: non solo l’irrinunciabile campionato nazionale di calcio, ma anche il giro del Molise in monopattino o il torneo di salto della pozzanghera della provincia di Bolzano. E c’è dell’altro… Si ride e si scherza, si gioca al demenziale gioco del vocabolario con chi chiama da casa, e ci si scambiano figurine di calciatori in diretta. Inoltre piovono notizie e curiosità, sportive e meno sportive. Finti scoop e interviste con personaggi di spicco, telefonate deliranti nei bar di tutta Italia per chiedere a cassiere possibilmente incompetenti di giocare insieme la schedina. Ed altro ancora…

Siamo andati negli studi romani di Radio Capital dove Giorgio, Gabriele e Furio, reduci dall’ennesima farneticante trasmissione, ci ricevono e ci concedono l’intervista (pregandoci di non fare domande di geografia o di letteratura latina).

Radio Capital e «La Medusa Sportiva» vi hanno offerto la possibilità di farvi conoscere  e apprezzare in tutta Italia, nell’insolita veste dei sedicenti “giornalisti sportivi sulla notizia”.

GD: Linus, all’epoca direttore artistico, non aveva nessuno che si occupasse di sport. In più era luglio, e d’estate non c’è tanta gente che vuole trasmettere di domenica. Fatto sta che ci ha ingaggiato, dimostrando chiaramente di non aver mai ascoltato una trasmissione del Trio!

FC: Per convincerci, è bastato nominare i soldi. Quando ci hanno comunicato il compenso, ci siamo guardati e abbiamo detto che si poteva fare, dividendo per tre era una cifra tutto sommato abbordabile pur di lavorare in un network così importante. Solo in un secondo momento ci hanno spiegato che quei soldi non li dovevamo pagare: erano per noi…

GC: Comunque lo sport non è la nostra ambizione. Il nostro primo obiettivo rimane un sistema di irrigazione decimale, con le virgole. Lavoriamo molto sui vasi comunicanti, cioè sui cessi. E’ proprio lì che vengono le idee e i video migliori.

Per spiegare a chi non vi conosce come si svolge un programma del Trio Medusa, spesso si ricorre alle somiglianze con la Gialappa’s Band. Che rapporto avete con i ragazzi di «Mai Dire Gol»?

FC: Abbiamo solo un punto in comune: siamo in tre, come loro. Per il resto mi vengono in mente solo differenze, a cominciare dal fatto che loro sono bravi.

 Prima di approdare alle frequenze nazionali, voi eravate uno dei fiori all’occhiello di Talk Radio, la radio romana di Michele Plastino. E lì vi occupavate della vostra vera passione: i cartoni animati.

GC: Eh, sì. E’ quello che vogliamo fare da grandi, dopotutto.

GD: Lo sport è bello da fare e da vedere. Ma alla lunga commentarlo ci annoia.

FC: E poi è tutto un magna-magna. Si sa che lo scudetto l’ha già vinto la Juve!

Quindi è con i cartoni animati che avete cominciato a diventare un piccolo fenomeno di culto, almeno nella capitale.

GD: Beh, proprio piccolo piccolo.

GC: Per non dire a mia madre che vado a fare radio, le chiedo dei soldi facendole capire che mi servono per la prostituta giù all’angolo. Non posso farle sapere della radio, mi vergognerei troppo!

Come tutti i supereroi, anche Furio, Gabriele e Giorgio hanno delle origini particolari. I Fantastici Quattro nascono dalle radiazioni cosmiche di un viaggio spaziale: il Trio Medusa come nasce?

FC: siamo mutanti gelatinosi provenienti da un’altra galassia.

GC: liceali timidi e introversi, durante un esperimento di chimica fummo punti da un ragno radioattivo… Ah no, quello era l’Uomo Ragno!

GD: Il Trio Medusa nasce in maniera illegale, nel 1993. Tre amici ventenni si annoiavano da morire in vacanza a Marina Velca. Potevamo scegliere fra il circolo velico di Tarquinia, il minigolf e qualche fanatico giovane tennista che ci voleva sfidare per vantarsi del 6-0, 6-0. Poi ci sentivamo emarginati, perché lì eravamo gli unici senza un avviso di garanzia. Quindi abbiamo montato un’antenna sul tetto della casa di Furio, abbiamo costruito un trasmettitore, recuperato un microfono del Canta-Tu con tanto di adesivo di Fiorello, l’abbiamo attaccato al mixer e siamo partiti trasmettendo un pezzo di Toni Pagano e uno di Pato. Naturalmente non avevamo una frequenza, quindi abbiamo invaso quella di Radio Maria pensando che alle due di notte non avremmo dato noia a nessuno. E invece oltre a Radio Maria abbiamo fatto arrabbiare anche i contrabbandieri, perché pure loro si servivano di quelle frequenze!

Come tante rockstars che dopo un periodo passato in uno studio a registrare un album sentono la necessità di fare un tour, anche il Trio Medusa ogni tanto ha bisogno di un appuntamento live per incontrare da vicino il suo pubblico.

GC: Sì, il Cartoon Party. Coinvolgiamo il nostro fido Dj Osso (che è anche un giocatore professionista di calcio a 5!) e il doppiatore Fabrizio Mazzotta (voce di Krusty il Clown, Puffo Tontolone, Mizar ecc. nonché ex conduttore radio di «Un etto di fumetto»), e la gente si scatena…

GD: Il primo Cartoon Party retribuito in assoluto lo abbiamo fatto a casa della cugina di Gabriele, nel 1994. Volevamo organizzare una festa in cui si potessero ballare le canzoni che noi avremmo da sempre voluto ballare, ma che nessuno aveva il coraggio di proporre. E così, riscoprendo valori antichi (delle elementari), abbiamo mischiato Goldrake e Raffaella Carrà, Heidi e i Ricchi e Poveri…

FC: Avevamo addirittura contattato Mal, dato che faceva una serata di capodanno in una pizzeria sotto casa mia, al Trullo. Ma ci ha dato il due di picche.

L’identikit del Medusa fan più irriducibile, che non perde mai un Cartoon Party? 

GD: Guardaci!

FC: Come noi, ha poca dimestichezza con le donne. E viene al Cartoon Party pensando di rimediare almeno per la serata (perché noi così gli facciamo credere).

GC: D’altronde pure a noi hanno detto che facendo radio si rimorchia…

Auguri Maria

31 Luglio 2008

Tantissimi auguroni alla piccola Maria che oggi compie 3 anni.

Buon compleanno dal Medusa Club.

Auguri Lele

29 Luglio 2008

Tantissimi auguroni di buon compleanno al nostro caro Lele!

Auguri da parte di tutto il Medusa Club che ti vuole tanto bene!

Buone vacanze

25 Luglio 2008

Il Trio è andato in vacanza e tornerà il 1 settembre in radio.

Ed allora da parte loro e da parte nostra vi auguriamo buone vacanze.

Divertitevi

Pizza con la mortazza

16 Luglio 2008

Donne, denaro e mortazza sono i tre capisaldi della vita.
La mortadella (o mortazza) è un insaccato famosissimo in tutto il mondo ed è originario di Bologna.
Il termine “mortadella” deriva dal latino mortatum, carne insaccata condita col mirto. O deriva dal tardo latino mortarium, il mortaio nel quale si schiacciavano i pezzi di maiale per prepararla.
Perchè del maiale non si butta via nulla.
La mortadella era già presente a Roma nel Medioevo, poi i bolognesi hanno preso la ricetta, messo il marchio DOP e l’hanno fatta loro.
Si dice che la mortadella è compagna, mentre la porchetta è camerata.

Ingredienti
Pizza bianca
Mortadella con i polifosfati
Birra

Procedimento
Tagliare a metà la pizza bianca e riempirla con la mortadella.
Si consiglia di accompagnare questa pietanza con la birra.

Cena dei cretini - il resoconto

16 Luglio 2008

C’erano una volta le cene di fine anno con la classe. Un modo per concludere in allegria l’anno scolastico prima delle meritate vacanze.
Ora che, chi più chi meno, abbiamo quasi tutti superato quella fase, ci sono le “Cene dei cretini” con il Trio Medusa.
La prima Cena dei cretini c’è stata, quasi decisa per caso, nel 2005 ed ha avuto così tanto successo che si è deciso di replicare l’anno seguente con la Cena delle cretine nel 2006 e l’anno successivo con la “Cena coi cretini”.
Ed ogni anno le richieste di adesioni aumentano.

Così quest’anno abbiamo fatto la nostra “Cena dei cretini 4″. L’anno scorso la sala esterna della Locanda dei girasoli era piena e giusto alcune persone si erano dovute accomodare in una delle sale interne.
Quest’anno abbiamo monopolizzato tutta la locanda.
Circa 180 persone. Tutte per il Trio. Tutte per partecipare alla famosa cena di fine anno, che è diventata un appuntamento imperdibile. Un appuntamento che in qualche modo ci riporta indietro nel tempo.
Un appuntamento che ti stupisce. Ogni anno pensi che sia stato meglio dell’anno precedente e ti chiedi come si potrà migliorare. Ma poi, inspiegabilmente (o forse neanche tanto), l’anno successivo la cena è ancora più bella e più divertente.

C’è chi chiede autografi, chi chiacchiera amabilmente con uno del Trio, chi vuole foto (anche se ne ha già tante) e chi rimane senza parole davanti ad una cena così.
Se nell’edizione dello scorso anno c’erano stati i fuochi d’artificio, quest’anno ci sono state le esibizioni.
Per tutti i gusti: la danzatrice del ventre, la ballerina di lap dance (che ha usato un attaccapanni come palo ed è salita su un tavolino da giardino un po’ instabile), il baritono che ha cantato gli stornelli romani con Danilo da Fiumicino, Alessandra di Terni che ci ha allietato con il “Piano bar”, il coro dedicato a Prevignano intonando la canzone degli Altoforno “Perdere i capelli”, Giorgio che passa per i tavoli a fotografare col cellulare ogni persona che ha partecipato alla cena per farne un mega poster, Lele che si improvvisa prestigiatore per far “indurire” la corda con l’anima di metallo, Furio che non si sottrae a nessuna foto, Prevignano che viene costretto a tenere un piatto in testa con un bicchiere pieno d’acqua, Matteo imbarazzato che è costretto a ballare con la danzatrice del ventre, la riffa che dura quasi un’ora per vincere le magliette che sanno di cantina, i dvd con la primissima stagione radiofonica del Trio…

Si potrebbe andare avanti per ore a raccontare i mille dettagli di una serata fantastica che si ricorderà con piacere.
Poco importa se si torna a casa alle 2 di notte e poche ore dopo ci si deve alzare per andare al lavoro.

Insomma, grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla Cena dei Cretini 4.
Grazie al Trio Medusa che ha reso possibile tutto ciò.
E soprattutto grazie a tutti i ragazzi della Locanda dei girasoli che ogni anno ci accolgono con gioia.

Appuntamento all’anno prossimo… ormai non ne possiamo più fare a meno.

Luce stroboscopica

10 Luglio 2008

Volete fare riprese con la telecamera inserendo l’effetto della luce stroboscopica, come quando nei film sta per succedere qualcosa di brutto?

Procuratevi una salsiccia, dei chiodi, un filo di rame ed una spina della corrente.
Prendete i chiodi e metteteli dai due lati della salsiccia e collegatela con la spina della corrente.

La salsiccia crea uno stato di “insofferenza” nella corrente elettrica prima che l’interruttore salti.

Questo è un esperimento pericoloso! Non lo fate se non volete avere problemi col sistema elettrico della vostra casa!

Pizza, fichi e prosciutto crudo

9 Luglio 2008

Leggenda delle leggende
L’origine di pizza e fichi risale al mito di Romolo e Remo. Quindi il fico è originario di Roma.
Romolo e Remo erano figli illeggittimi e furono condannati a morte. Ma un servo li salvò dalla morte e li portò in salvo in una cesta vicino al Tevere.
Il fiume straripò trascinando la cesta ed i due bimbi sarebbero probabilmente morti se la cesta non si fosse fermata grazie ad una pianta di fico.

Il fico è stata la prima pianta ad essere coltivata nella storia.
Le prime colture risalirebbero infatti a 11.000 anni fa.

Il latte di fico può essere utilizzato in vario modo: o vi ci abbronzate (ma l’ustione è praticamente certa) o lo usate contro le verruche. I semi del fico stimolano la peristalsi.

Ingredienti
Pizza bianca della pizzeria L’orticello di Danilo
Fichi dell’orto
Prosciutto crudo

Procedimento
Tagliare la pizza a metà e riempirla con i fichi ed il prosciutto.